TRUMPF e Homberger: le tappe principali

La Homberger fondata a Genova nel 1905 da svizzeri e genovesi, si è da sempre occupata di rappresentanze di macchine utensili, scegliendo la qualità, già da allora tradizionalmente appannaggio dell’industria tedesca.

Nel 1935 Homberger acquisisce, tra le sue rappresentanze, anche quella della Trumpf, a quel tempo piccolo produttore di utensili elettrici per la lavorazione della lamiera.

Una guerra mondiale, gli anni del boom e lo sviluppo industriale d’Italia e d’Europa hanno modificato progressivamente la situazione al contorno, ma non intaccato lo stretto rapporto di collaborazione tra le due aziende.

Homberger ha continuato a concentrare il suo business sulla promozione della tecnologia di provenienza tedesca in Italia ed il gruppo Trumpf si è sviluppato sino a diventare il più grande costruttore al mondo nel proprio settore, con in particolare, la leadership assoluta nell’ambito dei laser di potenza per applicazioni industriali.

Nel 1991 Trumpf e Homberger, considerato lo sviluppo del mercato italiano, hanno deciso di costituire una joint venture, al tempo partecipata al 60% da Trumpf ed al 40% di Homberger. La nuova realtà contava allora 42 dipendenti, con un fatturato di ca. 40 miliardi di Lire (ca. 21 mio di Euro). Il fatturato del gruppo era stato, nello stesso anno finanziario, di 730 mio di marchi (ca. 370 mio Euro).

 
Nuova sede
Nuova sede
Era tempo che il mercato italiano vedesse in modo tangibile la presenza di Trumpf sul territorio, tale auspicio è divenuto concreto con la realizzazione della nuova sede a Milano, ca. 6000 m2 complessivi che ospitano showroom, laboratorio laser, centro di formazione, uffici commerciali ed assistenza clienti, inaugurato nell'autunno del 2003.
 
Se siete interessati alla storia della TRUMPF GmbH + Co. KG dal 1923 ad oggi:
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